11 ottobre

    APE Volontaria, decreto in stallo

    L'APe Volontaria non decolla, a meno di un'accelerazione improvvisa non sarā utilizzabile fino al 2018. Il decreto attuativo sull'anticipo pensionistico, firmato dal premier a settembre (da oltre un mese) attende il via libera della Corte dei Conti. Dopo l'attesa pubblicazione in gazzetta Ufficiale, saranno comunque necessari ulteriori passaggi: la firma degli accordi quadro con le banche e le assicurazioni (manca ancora la definizione del pricing), il documento di prassi con le istruzioni INPS. Poi, partiranno le procedure di domanda, che dovranno necessariamente prevedere una finestra adeguata per consentire agli aventi diritto di valutare la situazione e presentare le istanze. Risultato: č praticamente certo che prima del 2018 non si riuscirā a far partire una misura prevista in via sperimentale per soli due anni, il 2017 e il 2018. L'APe Volontaria istituita dalla Legge di Bilancio 2017 (commi 166 e seguenti) č un anticipo pensionistico poi restituito nel momento in cui si matura l'assegno previdenziale, con rate ventennali. I requisiti per l'accesso: 63 anni di etā, 20 anni di contributi, al massimo tre anni e sette mesi dalla maturazione della pensione di vecchiaia, un assegno giā maturato al momento in cui si presenta la richiesta pari ad almeno 1,4 volte il minimo (circa 702 euro al mese). E' dall'estate scorsa che il Governo definisce imminente la pubblicazione del decreto attuativo, che in effetti č stato firmato dal premier Gentiloni il 4 settembre. Evidentemente, ci sono ancora scogli da superare. Non č chiaro quali siano i motivi che hanno determinato il rallentamento seguito alla firma del decreto. Sicuramente c'č la questione degli accordi con le banche: l'anticipo pensionistico viene erogato dall'INPS, ma č infatti finanziato dal sistema finanziario. Il ministero deve emettere a punto una convenzione con l'ABI per definire le caratteristiche del prestito (complete di tassi e di tutti gli elementi che compongono il costo del finanziamento), e con le compagnie di assicurazione aderenti ad ANIA (per la polizza che copre il rischio di premorienza). Su questo fronte, almeno, i lavori stanno proseguendo e in base alle indiscrezioni si registrano dei passi avanti. La norma prevede il diritto all'APe Volontaria dallo scorso primo maggio 2017. Il decreto attuativo (se confermato nella sua originaria formulazione, ancora non ufficiale) prevede la possibilitā di chiedere la retroattivitā. Significa che, quando partirā la possibilitā di presentare domanda, sarā possibile chiedere il trattamento con scadenza retroattiva, a partire dallo scorso primo maggio, incassando gli arretrati e calcolando di conseguenza le rate di restituzione. Resta il fatto che si stanno accumulando ritardi su quella che di fatto č una delle misure fondamentali inserite nella Riforma Pensioni 2017. Ricordiamo che sono invece (davvero) imminenti altre due scadenze di attuazione delle novitā normative 2017 in materia di flessibilitā in uscita. Entro il 15 ottobre l'INPS comunicherā l'esito del monitoraggio sulle domande di APe Sociale e pensione anticipata precoci, in base alle risorse disponibili (non si esclude che vengano accolte tutte quelle presentate da coloro che possiedono i requisiti). Ed č ormai vicina la pubblicazione del documento di prassi INPS che consentirā anche ai professionisti che hanno versato contributi alle casse previdenziali private di utilizzare il cumulo contributi (fino ad ora, partito solo per le gestioni INPS) per i periodi non coincidenti versati presso altre casse.


    Alternanza Day: a ottobre incontri presso le Camere di Commercio lombarde

    Fino al 21 ottobre 2017 si svolgeranno presso le sedi delle Camere di Commercio lombarde gli appuntamenti "Alternanza Day" presso le sedi delle Camere di Commercio lombarde. l'iniziativa promossa da Unioncamere a livello nazionale, si pone l'obiettivo di far incontrare scuole, imprese, associazioni imprenditoriali e mondo del non profit. Al centro degli incontri, il lancio a livello territoriale del progetto "Orientamento al lavoro e alle professioni" e una serie di iniziative e servizi messi in campo dal sistema camerale per dare ulteriore impulso all'alternanza scuola-lavoro.