17 ottobre

    Alternanza Day: a ottobre incontri presso le Camere di Commercio lombarde

    Fino al 21 ottobre 2017 si svolgeranno presso le sedi delle Camere di Commercio gli appuntamenti "Alternanza Day" presso le sedi delle Camere di Commercio lombarde. l'iniziativa promossa da Unioncamere a livello nazionale, si pone l'obiettivo di far incontrare scuole, imprese, associazioni imprenditoriali e mondo del non profit. Al centro degli incontri, il lancio a livello territoriale del progetto "Orientamento al lavoro e alle professioni" e una serie di iniziative e servizi messi in campo dal sistema camerale per dare ulteriore impulso all'alternanza scuola-lavoro.


    Su spread prezzo energia elettrica squilibrio oneri: piccole imprese con 34% dei consumi ma pagano il 46% degli oneri generali

    Sul fronte dei prezzi dell'energia elettrica persiste il divario tra consumatori italiani e quelli europei, pi¨ accentuato per le piccole imprese. Sulla base deidati della Relazione annuale dell'AutoritÓ pubblicata all'inizio del mese il profilo della famiglia tipo identificato dall'AutoritÓ - 2.700 kWh all'anno e una potenza impegnata di 3 kW - regista in Italia un prezzo al lordo delle imposte di 23,77 centesimi di euro/kWh, superiore dell'8,3% ai 21,94 centesimi di euro/kWh pagati in Euro zona; nella media del secondo semestre 2016 il divario per le famiglie italiane Ŕ al 6,2%. Come segnalato da nostre analisi basate sull'Indice Confartigianato del costo dell'energia elettrica sulle MPI Ŕ ben pi¨ ampio il divario di competitivitÓ dei prezzi elettrici per le micro e piccole imprese che sale al 29,0% superiore rispetto a quello di un competitor europeo di analogo profilo; il gap Ŕ in aumento dopo aver toccato nel semestre precedente il valore minimo (22,3%) dal 2012, inizio delle osservazioni dell'Indice. Nella media del 2016 il divario si Ŕ colloca al 25,6%. Il divario di prezzo Ŕ influenzato dall'elevata tassazione e dallo sbilanciamento del prelievo degli oneri a sfavore delle imprese di minore dimensione. Sulla base della distribuzione degli oneri proposta nella Relazione della AutoritÓ si calcola che i clienti non domestici in bassa tensione prelevano il 34,3% dell'energia dell'utenza totale non domestica (al netto dell'illuminazione pubblica) ma pagano il 45,9% degli oneri generali di sistema; all'opposto i clienti non domestici in alta e altissima tensione prelevano il 18,5% dell'energia e pagano il 9,7% degli oneri. In media il prelievo degli oneri generali per kWh per una piccola impresa Ŕ 2,5 volte quello di un consumatore industriale in alta tensione e del 46,4% superiore a quello del cliente domestico medio.