19 settembre




    Rateizzare debiti fiscali: guida per cittadini e imprese


    Coloro che ricevono una cartella di pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) possono decidere di mettersi in regola pagando il debito a rate, in 72 rate mensili (6 anni). Per esercitare tale opzione imprese e cittadini devono inviare la richiesta mediante raccomandata o, in alternativa, possono presentarla direttamente ad uno degli sportelli competenti per territorio. Per importi fino a 60mila euro, la richiesta può anche essere presentata online. Si decade dal beneficio della rateazione in caso di mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive (D. Lgs. N. 159/2015). Significa che il contribuente decade dal beneficio dal piano di rateazione se per almeno 5 volte non paga o paga in ritardo la rata prevista, anche in momenti lontani tra loro nell'arco dell'intero piano. Si considera lieve inadempimento (e quindi non scatta il computo della rata non pagata) se: il ritardo non è superiore a sette giorni per la prima rata e non va oltre il termine della rata seguente per le altre; e/o l'omissione non è superiore al 3% della rata e a 10mila euro. Chi è decaduto può fare domanda di riammissione, a patto che versi in unica soluzione tutte le rate non pagate. Questo impedirà che l'agente della riscossione riprenda l'attività esecutiva. Il versamento della prima rata fa sì che imprese e cittadini non vengano considerati inadempienti verso gli enti creditori, dunque finché si resta in regola con i pagamenti delle rate l'Agenzia delle Entrate-Riscossione non iscriverà fermi o ipoteche, né attiverà qualsiasi altra procedura di riscossione. Se il fermo auto è già stato iscritto è possibile chiedere la sospensione a partire dal versamento della prima rata, il documento rilasciato dall'AeR andrà presentato al PRA. Possibile inoltre richiedere il DURC regolare, da parte della imprese che intendano partecipare liberamente a gare e appalti. Piano straordinario In caso di particolari difficoltà economiche, da dimostrare mediante apposita documentazione, le imprese ed i cittadini possono chiedere la rateazione secondo un piano straordinario fino a 120 rate di importo costante. A stabilire il numero massimo di rate concedibili in base alla situazione economica è il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 6 novembre 2013. Possibile anche chiedere di allungare i tempi di pagamento delle rate se le condizioni economiche dell'impresa o familiari peggiorano e il piano di rateizzazione non è decaduto. La proroga è richiedibile una sola volta, presentando apposita documentazione, e può essere ordinaria, fino a un massimo di ulteriori 72 rate (6 anni), o straordinaria, fino a un massimo di 120 rate (10 anni). A seconda che la proroga richiesta sia ordinaria o straordinaria, la rate possono essere, rispettivamente, costanti/crescenti oppure solo costanti. Per le imprese, la richiesta di proroga viene analizzata secondo: i parametri dell'Indice di Liquidità, l'indice comunemente utilizzato per stabilire la capacità di un'impresa di far fronte agli impegni finanziari di prossima scadenza con le proprie disponibilità economiche, che deve essere inferiore al precedente; dell'Indice Alfa, parametro che viene utilizzato per determinare il numero delle rate concedibili alle imprese. Per i cittadini, se il modello ISEE non consente di comprovare il peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica, si può allegare la documentazione che attesti, per esempio, la cessazione del rapporto di lavoro di un componente del proprio nucleo familiare oppure la nascita di uno o più figli e così via.