25 gennaio

    Scadenze fiscali di gennaio


    Entro fine mese è possibile presentare la dichiarazione dei redditi 2017 con il ravvedimento operoso, regolarizzare la propria posizione in materia di acconto IVA, dichiarare la non detenzione del televisore per l’esenzione dal canone RAI, versare le tasse automobilistiche (bollo…): sono solo alcuni degli adempimenti fiscali di gennaio, denso di appuntamenti per imprese e privati. Per quanto riguarda le dichiarazioni che andavano presentate entro lo scorso 31 ottobre 2017, c’è tempo fino al 29 gennaio per sanare la propria posizione utilizzando il ravvedimento operoso breve, che consente di regolarizzarsi entro 90 giorni pagando una sanzione ridotta di 25 euro. Ecco nel dettaglio le dichiarazioni interessate: tutti i modelli Redditi (persone fisiche, società di persone, società di capitali, enti non commerciali), il modello Cnm, la dichiarazione IRAP, il modello 770/2017 per i sostituti d’imposta. Un altro ravvedimento riguarda l’IVA, in particolare i contribuenti che devono regolarizzare l’acconto 2017 (che doveva essere versato entro il 27 dicembre). Regolarizzando entro il 26 gennaio (30 giorni dalla scadenza) si paga una sanzione ridotta dell’1,5%. Due scadenze imminenti riguardano il Canone RAI: entro il 31 gennaio chi vuole chiedere l’esenzione 2018 perché non possiede la televisione deve presentare la relativa dichiarazione sostitutiva, utilizzando il modulo pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate e su quello della TV di Stato dedicato al pagamento dell’abbonamento televisivo. Sempre entro fine mese, invece, devono pagare il Canone RAI coloro che non lo addebitano sulla bolletta dell’elettricità. Possono decidere se versare l’intero abbonamento annuale, pari a 90 euro, oppure effettuare un pagamento semestrale (45,94 euro) o trimestrale (23,93 euro). Si utilizza il modello F24, oppure il proprio servizio di home banking. Il codice tributo è TVRI (canone per rinnovo abbonamento Tv uso privato).

    Entro il 31 gennaio bisogna pagare l’imposta di registro sui contratti di locazione, utilizzando il modello F24 Elide. I codici tributo:
    1500: locazione e affitto di beni immobili – Imposta di registro per prima registrazione;
    1501: locazione e affitto di beni immobili – Imposta di registro per annualità successive;
    1502: locazione e affitto di beni immobili – Imposta di registro per cessioni di contratto;
    1503: locazione e affitto di beni immobili – Imposta di registro per risoluzione del contratto;
    1504: locazione e affitto di beni immobili – Imposta di registro per proroghe del contratto;
    1505: locazione e affitto di beni immobili – Imposta di bollo;
    1506: locazione e affitto di beni immobili – Tributi speciali e compensi;
    1507: locazione e affitto di beni immobili – Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
    1508: locazione e affitto di beni immobili – Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione;
    1509: locazione e affitto di beni immobili – Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi; 1510: locazione e affitto di beni immobili – Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.

    Scadono poi a gennaio una serie di adempimenti comunicativi relativi alla dichiarazione precompilata 2018: erogazioni liberali per programmi culturali effettuate nel 2017: comunicazione al Ministero dei Beni culturali e all’Agenzia delle Entrate, utilizzando Entratel o Fisconline; sistema tessera sanitaria: comunicazione dati spese sanitarie 2017 da parte di tutti i soggetti obbligati (ospedali, medici, farmacie). Entro il 31 gennaio bisogna infine effettuare i seguenti adempimenti: bollo auto per proprietari di autoveicoli con oltre 35 Kw: bollettino postale, uffici Aci, tabaccherie autorizzate, agenzie di pratiche auto; addizionale bollo auto per cilindrate superiori ai 185 Kw:20 euro per ogni kw in più, con riduzione al 60% dopo cinque, al 30% dopo dieci anni e al 15% dopo quindici anni dalla data di costruzione del veicolo. L’imposta non è più dovuta dopo 20 anni. Si utilizza il modello F24, codice tributo 3364. CAF dipendenti: relazione annuale sull’attività 2017. Si invia alla direzione delle Entrate competente, via PEC o raccomandata. Variazione reddito dominicale e agrario; Tassa sulle concessione governative; comunicazioni operazioni finanziarie relative al mese di dicembre 2017 da parte di banche e operatori finanziari; elenchi Intra 12: dichiarazione acquisti intracomunitari enti non commerciali e agricoltori esonerati. Gli stessi contribuenti devono anche, sempre entro il 31 gennaio, versare l’IVA intracomunitaria relativa a dicembre 2017; Imposta assicurazioni: premi incassati nel dicembre 2017 e conguagli novembre 2017; Bollo virtuale: dichiarazione all’Agenzia delle Entrate sugli atti emessi nel 2017.