26 gennaio

    Pensione precoci: scadenza domande I° marzo


    Con la Legge di Stabilità 2017 (Legge 232/2016) è arrivata la possibilità per i caregiver, ovvero coloro che assistono familiari gravemente malati o disabili, che rientrino al contempo nella definizione di lavoratori precoci, di acceder alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, invece che con 42 anni e 10 mesi se uomini o 41 anni e 10 mesi se donne. Per beneficiare dell’agevolazione vengono richiesti come requisiti: assistere da almeno 6 mesi un familiare convivente di 1° grado, oppure il coniuge o il partner dell’unione civile, portatore di handicap in situazione di gravità secondo la Legge 104/1992 o, dal 2018, assistere continuativamente un disabile convivente portatore di handicap grave, se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti; avere versato, o avere accreditati, un minimo di 12 mesi di contributi da lavoro accreditati prima dei 19 anni (condizione che fa rientrare il lavoratore tra i precoci); essere iscritto, a partire da una data precedente al 1° gennaio 1996, presso una forma di previdenza obbligatoria (fondo pensioni lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, gestione separata dell’INPS, etc.); avere almeno 41 anni di contributi complessivi (41 anni e 5 mesi, dal 2019), tenendo conto anche eventuali contributi figurativi e/o cumulando i contributi presenti in gestioni differenti, ad esclusione della contribuzione accreditata presso le gestioni previdenziali dei liberi professionisti (ad esempio Cassa Forense, Inarcassa, Cnpadc); aver cessato l’attività lavorativa: la pensione anticipata precoci caregiver non è cumulabile con redditi da lavoro, subordinato o autonomo, per un periodo di tempo corrispondente alla differenza tra il requisito ordinario per la pensione anticipata e l’anzianità contributiva al momento del pensionamento. Sarà dunque possibile tornare al lavoro solo raggiunti i requisiti per la pensione ordinaria. Al momento della presentazione della richiesta di riconoscimento dei requisiti necessari per accedere alla pensione anticipata precoci non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo la condizione di caregiver e l’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni. Gli altri requisiti (contributivi e di aver cessato il lavoro) possono essere maturati entro la fine dell’anno. Per avere accesso alla pensione anticipata precoci bisognerà come primo step presentare domanda all’INPS per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento, secondo le seguenti scadenze: chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 1° marzo 2018; chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2019 deve presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2019. L’INPS prenderà in considerazione anche eventuali domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate oltre il 15 luglio, ma non oltre il 30 novembre di ogni anno, solo se risulteranno risorse finanziarie residue. Una volta certificati i requisiti da parte dell’IINPS si potrà presentare la domanda vera e propria di pensione anticipata.