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    Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio: calendario scadenze

    L'Agenzia delle entrate-Riscossione fa il punta sul Saldo e Stralcio e sulla Rottamazione Ter, ricordando le prossime scadenze di pagamento al fine di non perdere il diritto all'adesione agevolata dei debiti. Di fatto, i versamenti effettuati in ritardo fanno decadere il piano di rientro e diventano pertanto degli acconti sulle somme a ruolo. Prossime scadenze Saldo e Stralcio 20% entro il 31 marzo 2020; 15% entro il 31 luglio 2020; 15% entro il 31 marzo 2021; 15% entro il 31 luglio 2021. Per chi ha aderito entro lo scorso aprile 2019, pagando le prime due rate entro il 2 dicembre, i prossimi versamenti si effettuano ogni anno entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre. Per chi vi è rientrato automaticamente nella Rottamazione Ter dopo aver parzialmente gratuito di quella Bis, le restanti rate scadono il 31 luglio e il 30 novembre dal 2020 in poi. Per chi ha presentato domanda entro il 31 luglio scegliendo il pagamento dilazionato, le prossime rate sono il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre. Per il pagamento si usano i bollettini allegati alla "Comunicazione delle somme dovute". Agevolazioni Per chi versa le rate nei tempi previsti, l'AeR sospende le procedure esecutive (a meno che non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo) e non ne avvia di nuove (neppure cautelati). Restano attivi fermi amministrativi e ipoteche già iscritti al momento della domanda di Saldo e Stralcio. Rimangono altresì sospesi i termini di prescrizione e decadenza dei carichi ammessi alla pace fiscale e gli obblighi di pagamento che derivano da precedenti piani rateali di rientro.






    NOTIZIE

      INAUGURATA NUOVA SEDE A MILANO DI CASARTIGIANI LOMBARDIA

      Nuova sede - a Milano - per Casartigiani Lombardia e Acai, l'Associazione cristiana artigiani italiani. A inaugurarla, lo scorso 31 ottobre, l'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Enrico Delpini, che ha benedetto l'immobile di via Santa Tecla 5 e "speso" belle parole di augurio e apprezzamento per il mondo artigiano. Nell'ambito del proprio programma di sviluppo, Casartigiani e Acai Lombardia hanno voluto realizzare nella città meneghina questo luogo centrale di rappresentanza della piccola impresa. L'individuazione di una sede regionale collocata nel cuore della città risponde proprio a questo obiettivo, portare la piccola impresa al centro del confronto istituzionale. È stato così creato uno spazio all'interno del quale programmare iniziative, convegni, incontri con la stampa ed eventi istituzionali per proporre all'opinione pubblica le ragioni di un comparto che ogni giorno, pur confrontandosi con le problematiche dell'attuale fase congiunturale, si sforza di rendere competitivo il proprio lavoro quotidiano. Gli artefici del progetto - con un contributo determinante per l'arredo della nuova sede del dottor Walter Simonetti, direttore di Iriapa - auspicano che la scelta intrapresa possa diventare laboratorio di ricerca e sviluppo, inizio di un processo che vede nella riqualificazione 4.0 una tappa importante per accrescere la competitività italiana. In questo senso uno spazio importante sarà assegnato ad Artfidi Lombardia, per favorire l'accesso al credito, e all'ente di formazione Iriapa per promuovere l'innovazione imprenditoriale in ogni sua declinazione. Delpini, nel suo intervento, ha puntato su tre parole chiave: qualificarsi, associarsi e resistere. Nel primo caso insistendo sulla qualità dei servizi offerti dagli artigiani, nel secondo sulla forza dell'associazionismo "in una situazione complessa economicamente e non solo. Nell'unione si trova la forza per affrontare le sfide della globalizzazione", ha detto. Infine resistere: in un mondo dove spesso si pensa a risultati facili e immediati, l'artigiano punta invece a trasmettere valori, difendendo nella sua attività il bene comune". In questo senso "l'alleanza con Dio" è garantita. "Eccellenza reverendissima - ha dichiarato nell'occasione il cremasco Mario Bettini, presidente di Casartigiani Lombardia e vicepresidente nazionale - le porgiamo il nostro saluto e il nostro ringraziamento, così interpretando anche l'espressa volontà del nostro presidente nazionale Giacomo Basso, perché con la sua paterna benedizione la nostra attività in questi luoghi trovi ulteriore slancio nel campo che le è proprio. Un saluto particolare al consulente ecclesiastico nazionale Acai, don Antonio Mastrantuomo e a tutti i presenti". "In occasione della solenne benedizione della nuova sede regionale - Sangalli ha letto il messaggio del presidente Basso - giungano i ringraziamenti per il vostro meritorio impegno per una categoria come quella degli artigiani consacrata e benedetta da San Giovanni Paolo Il in occasione del Giubileo del 2000. Il Pontefice ebbe ad affermare che le mani degli artigiani ricordano quelle di Gesù che guarisce e risana. A tutto il Consiglio un caloroso augurio di buon lavoro in favore di questa nostra gente, così importante per la società, per la nostra cultura, per le nostre tradizioni, per le nostre speranze". Casartigiani e Acai ritengono che ogni azione collegiale non possa prescindere dal rispetto dei valori cristiani che guidano l'uomo nella sua vocazione di intraprendenza. Anche di qui il coinvolgimento di monsignor Delpini, presenza che ha aggiunto grande valore al taglio del nastro. Luca Guerini


    RETE IMPRESE ITALIA: SEMPLIFICARE E RIDURRE I COSTI DELLA BUROCRAZIA AUMENTA LA COMPETITIVITA' DELLE IMPRESE Audizione in Senato, davanti alla commissione Lavoro, sul ddl delega Semplificazione e codificazione in materia di lavoro.

    R.E TE. Imprese Italia ritiene che la semplificazione normativa in materia di lavoro debba essere conseguita quale obiettivo primario partendo dalle riduzioni degli adempimenti amministrativi, dalla razionalizzazione e semplificazione delle procedure e adempimenti sulla gestione dei rapporti di lavoro. Il rilancio della competitività presuppone necessariamente di intervenire per rimuovere gli ostacoli di sviluppo delle imprese come l'alta burocrazia e la scarsa chiarezza normativa dovuta anche alla sovrapposizione alluvionale di provvedimenti legislativi. Interventi legislativi in tal senso consentirebbero di andare nella direzione della certezza del diritto riducendo la necessità di "chiarimenti interpretativi" e applicazioni discrezionali delle normative vigenti che potrebbe generare difficoltà organizzative delle imprese e costi in caso di contenzioso. Fare impresa in Italia significa, infatti, ancora oggi, fare i conti con una burocrazia spesso ostile ed obsoleta, che fa prevalere inutili formalismi che disincentivano la competitività delle imprese sui mercati nazionali ed internazionali.


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