17 giugno

    Pmi, Contributo a fondo perduto sul portale del Fisco



    Contributo a fondo perduto per imprese e autonomi sul sito dell'Agenzia delle Entrate: presentazione domanda, assistenza e guide. Requisiti aventi diritto e procedure, moduli di domanda e istruzioni, guide all’uso del software di compilazione o della procedura web, riferimenti e fonti normative, numeri da chiamare per assistenza: l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti un’area tematica del proprio portale interamente dedicata al contributo a fondo perduto previsto dal dl Rilancio. Si accede dalla home page, dal popup in apertura o dal link in evidenza. La prima informazione chiave è la scadenza per la domanda: 13 luglio, oppure 24 agosto per gli eredi. Il contributo a fondo perduto introdotto dall’articolo 25 del dl Rilancio, «consiste nell’erogazione di una somma di denaro senza obbligo di restituzione» in favore dei titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza» Coronavirus. Il sito sintetizza i fondamentali requisiti. Nella sezione “Come predisporre e inviare l’istanza” si accede a modulo di domanda, istruzioni per la compilazione e guida operativa. C’è poi la sezione “Accedi” che prevede tre opzioni per far partire la relativa procedura: invio istanza in autonomia, con credenziali SPID oppure Entratel/Fisconline o CNS (Carta Nazionale dei Servizi); invio da parte di intermediari con delega al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche”; invio in qualità di intermediario con delega al “Cassetto fiscale”. Gli utenti che procedono via desktop possono predisporre le istanze tramite il software a disposizione e trasmetterle attraverso il canale Entratel. Infine, ci sono i link a normativa e prassi (Decreto Rilancio, provvedimento e circolare dell’Agenzia delle Entrate), e un vademecum con schede esplicative. E i numeri di assistenza: quesiti tecnico-procedurali: numero verde 800 299 940, dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 20:00 e sabato dalle 8:00 alle 14:00; invio email tramite form. Quesiti fiscali:da telefono fisso 800.90.96.96, da cellulare 0696668907 e dall’estero 0696668933 (sempre con codice fiscale a portata di mano), accesso a call center con operatore, servizi di risposta automatica e prenotazione appuntamenti.


    Energia e gas: cala il costo per le imprese

    Il calo del costo di gas naturale ed energia elettrica, causato sia dalla riduzione dei quantitativi degli scambi commerciali sia dallo stop delle attività di trasporto e la riduzione dei consumi causati dall’emergenza sanitaria, ha comportato una riduzione della spesa per le imprese italiane. Dal monitoraggio periodico dei costi dei servizi pubblici locali sostenuti dalle imprese operato da Unioncamere e BMTI con il supporto di REF Ricerche, emerge che nel secondo trimestre la riduzione media della spesa, riferita ad alcuni profili tipo rappresentativi delle esigenze produttive e di consumo delle PMI italiane (negozio di ortofrutta, supermercato, bar, parrucchiere, ristorante, albergo), sarà del -17,5% per l’energia elettrica e del -15% per il gas rispetto allo stesso periodo del 2019. La spesa unitaria media si assesterà dunque sui 181 euro al MWh per l’energia elettrica e 0,65 euro al mC per il gas naturale. Nello specifico, tra i differenti profili tipo di impresa analizzati, per quanto riguarda l’energia elettrica le riduzioni dei costi oscillano tra il -15% per il negozio di ortofrutta e il -20% per l’albergo. Per la spesa di gas naturale il calo si attesta tra il -14% per il negozio di ortofrutta e il -16% per il ristorante. Per quanto riguarda il petrolio, il Brent (il principale punto di riferimento mondiale del prezzo) è precipitato dagli oltre 70 dollari al barile toccati a gennaio fino ai 16 dollari al barile di aprile, il minimo storico del 2020, per recuperare parzialmente fino ai 36 dollari al barile a maggio. Anche le quotazioni del gas naturale sono crollate per effetto della chiusura delle industrie e delle attività commerciali. Il prezzo ha sfiorato i 15 centesimi di euro al mC a maggio (-48% rispetto ad un anno fa e - 43% rispetto a tre mesi fa). I primi mesi dell’anno hanno determinato in Italia anche una riduzione della produzione totale di energia elettrica (-6,4% rispetto al I trimestre del 2019), principalmente imputabile all’eolico (-17,4%) e al termoelettrico (-9,4%). Cresce invece l’idroelettrico (+17,5%).